Alcune da: Manuale d’estinzione (della sorte III)

IMG_20151128_224857

Raccolta inedita

Manuale d’estinzione
(della sorte III)

 

 

Estinzione 01

  • Flussi

o della propagazione d’onda

-à Sinonimi: silenzio, buio

 

*

Anche le cellule più riparate
sono deposito
per il silenzio.

 

Una lentezza da
ultimi istanti
attraversa la stanza.

 

*

Presto, a quest’ora,
è un modo di temere
la luce

quell’ignoto steso al sole

anche nella nebbia
di novembre.

 

***

 

Estinzione 02

  • Drougs

o della voragine

 -à Sinonimi: buio, immobilità

 

 

*

Eravamo luce di corvo
in volo: la vista sfuoca
la distanza in gocce
che ci separa

e la mancanza
che fa sentire

se pare un volo nero
a svanire.

*

Quel bussare era ieri
un cuore fantasma
sperduto senza memoria

cosa potremmo dire
che non sia verità
è il vuoto che si prende le stanze

e ogni parola dagli scaffali.

*

È il cuore metaforico
raffreddato ostruito
tubo di plastica trasparente
che non riesce a mangiare
e non è mai sazio.

Ho provato a spiegargli
che era giusto per dire

e lui mi ha rotto
una vena nel braccio
e si è girato dall’altra parte.

Ubriaco come un demonio
non aveva più casa.

*

Il frammento residuo
del minuto corrente
si tiene al soffitto detrito
o perduto pulviscolo
al vento

che lascia denutrito
il senso svuotato
del ricorrente ritorno
al riconoscersi

nel contatto o disagio
la stretta sulla soglia

la sola a restare
intatta rivendicare
il corpo rivendicare
la mano arrestare
la cancrena.

(il corpo brucia lontano)°°
°°Jason Molina

*

Anche l’assenza
ha le sue regole
ma non si conoscono mai prima

così c’è questo da imparare
da dove prendere il calore
o solo quello che può durare.

 

 

 


Raccolta finalista al Premio Lorenzo Montano 2014

Estratti da Manuale d’estinzione, la raccolta inedita finalista al Premio Montano 2014, con una nota critica di Giorgio Bonacini


Annunci

2 thoughts on “Alcune da: Manuale d’estinzione (della sorte III)

  1. Pingback: parole inedite (alcune) | Martina Campi

  2. Mi sembra come una salita quando non vedi cosa c’è oltre e ciò nonostante continui a pedalare perché dentro di sé senti questo desiderio di vedere di sentire di essere
    Forse non ci sarà nulla oltre quella salita ma che cazzo penso che sarà un nulla davvero bello

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...