Tutto su Cotone

Copertina Cotone ritagliata

Buonesiepi Libri
buonesiepi(2014)
buonesiepi@gmail.com

con:
illustrazioni di Francesco Balsamo, una nota introduttiva di Giampaolo De Pietro

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Booktrailer

Testi Martina Campi,
Scenario, camera, montaggio, regia Enzo Campi
con Valentina Gaglione, Francesca Del Moro,
Mario Sboarina, Martina Campi
Musiche: Mario Sboarina

Booktrailer del libro Cotone, di Martina Campi (buonesiepilibri edizioni, 2014)

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 Qualche Cut Up del video di Cotone


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Leggendo Cotone

Per chi lo ha letto

Ringraziamenti

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Dal libro

una nota introduttiva di Giampaolo De Pietro

Questa è scrittura chiara e dura a rompersi, e ha il suo fondo di tra¬me trasparse e nere, corporee, ad angoli di pelle, che abbiamo san¬gue che scorre, e che impaurisce. Si raggiunge, allo spezzarsi della fibra del cotone, il soffice, l’equilibrio sul filo a tutto corpo, che l’intorno ha il respiro trattenuto, mentre il funam¬bolo tremola di fiamma e acqua, quasi fuma, va, pur sapendo che niente sa: è già caduto, del resto. È di cotone, e non si scioglie, ma fre¬me, esiste, canticchiando tra confu-sione e passato prossimo, ora e qua, è un corso dall’andatura appena appena avverata, atterrata magari a voce, girando in quota alla vita con la natura di un filo d’erba che chie¬de agli altri di restare, e fare prato, cotone, respiro.

– – –

Alcune illustrazioni di Francesco Balsamo:

Cotone 1

Cotone 2

Alcune estratti dal libro:

Quando è caduta la piuma dalle mani del vecchio,
il gatto bianco ha esitato: un batter d’occhio,
un soffio, e poi via.

Nella penombra della stanza
cantano i tocchi delle campane
e ci si prepara
a ridiscendere la pioggia.
– – -Non è per piacere.
Non è per dolore.
Non è per spezzare
il corpo in due –Ci interroghiamo sugli esiti,
come rondini stonate
all’arrivo dell’estate.Ed è per sentire
fino a dove si può sentireed è per guardare – misurare,
quanto piccola e sottile –la circonferenza che raccoglie
la differenza,
tra l’esserci o svanire.
– – –

Nel tuo parlare di me
ritrovo la forma curvata delle nostre mani

e dall’alto ti sento carne,
come sei
i pensieri oggi si fanno dono
i ricordi farfalle.
Sono linguaggi che ci riguardano,
ventilatori che spargono buffonerie in giro,
solo per noi.
Saremo sempre lì, dove siamo
stati
[non si è ancora sciolta tutta,
la neve che ho in tasca]
Chi sono se tu ti ricordi di me.
(Ci s’incontra nei panorami)
– – -Si fa buio e ora e presto
arriveremo.
La casa sull’altipiano,
gli alberi e i cani.
E oltre questo cielo
che ci abbraccia i cavalli,
la luna, le stelle, le mani colte,
fredde e rosse, racchiuse.
Noi, parole d’ospiti attesi.
(Il sole accolse il verde per sé)

– – –

Il silenzio delle finestre
ha parole d’altri spazi,
interstizi sottili illuminati di bianco,
decori del buio.

Immaginavi di percorrere
le rugosità pallide della parete.
Le tende sono lontane dal divano.
I movimenti leggeri sono lontani dal divano.
Non dirò niente.
Non posso dire che gli spazi.
Piani che volano su altri piani.
I miei piani di non dire niente.
La donna urla da lontano, in un’altra sera
che è calda, grossa, rossa,
sopra la biancheria, sopra la televisione
fatta a pezzi, oltre la finestra, pezzi di vetro dalle finestre
sudore e strappi esplodono, ridono, scalciano
-oltre la piazza, i blocchetti, la meridianapiani
su piani del silenzio piani, su piani. Lampioni
divani lontani, lenti, sudati, su piani, su piani.
Così, a venire, dragare brezze notturne,
murare sospetti, rossetti scorretti,
vestaglie apparse appassite. Arse.
(Disegnata contro la notte)

– – –

E poi domani sarà sera troppo presto.
Troppo giallo nel buio.
Troppo buio nel giallo.

Questa mattina pioveva:
si scivolava sul bagnato come
niente con la bocca aperta,
dalle parole superflue.
E poi domani sarà già sera,
una gola graffiata
dalla pioggia e dall’ asfalto.
Cambia il colore della moquette.
Cambia la temperatura sotto i cappotti.
Cambia la ruvidezza delle pareti.
Allora, grazie di tutto.
Grazie, eh, di tutto tutto.
E noi, tra poco, non saremo più qui.
(Mi affido ai cappelli)
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2 thoughts on “Tutto su Cotone

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